D. e S. si sono fidanzati. Lei è di prima, lui di seconda. Si sono messi insieme venerdì e già tutti all’intervallo ne parlavano. I due sembrano davvero presi uno dall’altro, anche se la coppia a un primo sguardo pare improbabile. 1.70 lei 1.50 lui. Un duo sbilenco ma evidentemente ha un suo perché. Lunedì l’idillio prosegue. Mano nella mano, occhi negli occhi, tubano come due colombe. Sarà la primavera. Martedì tutto è finito, si sono mollati. Grande, intenso, ma breve amore durato lo spazio di poco più di 48 ore. E’ così. Tempi veloci, amori che rincorrono il tempo e lo battono. Domani si vedrà. D. piange calde lacrime per tre giorni di seguito. S. fa il duro, ma si capisce che ne soffre. Si barrica dietro un granitico auto convincimento: “Tanto me le scopo tutte quando voglio”. L’importante è crederci.
Gli amici maschi assentono compresi nel ruolo.
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27 aprile 2010
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